Clima di Firenze

La temperatura media di Firenze si attesta attorno ai 15,5 °C.

La temperatura media del mese più freddo, gennaio, è di poco inferiore ai 6°C,  Nel corso dell’inverno, e comunque generalmente non prima di novembre e non dopo metà aprile, la temperatura può scendere sotto lo zero, anche in città specialmente durante le notti caratterizzate da cielo sereno, contenuta umidità relativa e assenza di vento; in particolare le temperature possono scendere anche abbondantemente al di sotto dello zero successivamente ad irruzioni di aria fredda continentale o di effetto albedo susseguente a nevicate.[3] In media i giorni di gelo annui alla stazione aeroportuale di Peretola sono 45 (stazione collocata in area sub-urbana)

Generalmente  il mese più caldo è luglio. In estate, soprattutto negli ultimi anni, sono piuttosto frequenti le giornate in cui si raggiungono i 35-36 °C , evento normale con forti anticicloni per una latitudine sotto al 45º parallelo dove l’incidenza del sole è molto forte; talvolta le temperature si avvicinano anche ai 40 °C, raggiungendoli e superandoli di poco in alcune annate. (43°C registrati il 2 Agosto 2017) .

Per quanto riguarda le precipitazioni, la Piana di Firenze presenta valori compresi tra gli 800mm dell’area S/E circa in corrispondenza della zona meridionale della città e gli oltre 1000mm dell’area a N/O in corrispondenza di Pistoia.

Per quanto riguarda Firenze, le precipitazioni tendono a diminuire procedendo da N/O verso S/E… oscillando intorno al valore di 900mm annui.

A livello stagionale, le precipitazioni risultano concentrate prevalentemente in primavera (massimo secondario per accumulo con numero massimo di giorni di pioggia stagionali) ed autunno, stagione durante la quale possono risultare abbondanti.[4][5][7]

La Neve a Firenze

Le precipitazioni nevose avvengono quasi tutti gli anni (la media delle segnalazioni di neve nei METAR della stazione meteorologica di Firenze Peretola è di 2,4 giorni l’anno fra il 1964 e il 2013, pur essendoci alcune annate totalmente prive di precipitazioni nevose[10]), spesso però si tratta solo di deboli fioccate o nevischio con accumuli scarsi o nulli. L’accumulo medio annuo non raggiunge i 5cm.

Diverso il discorso nel resto della Piana, influenzata in modo minore dall’effetto urbano e avvantaggiata da una maggior consistenza delle precipitazioni.

Le stazioni di Prato, nell’ultimo trentennio, fanno registrare oltre 3 giorni di neve l’anno, per oltre 8 cm di accumulo complessivo. Pistoia supera abbondantemente i 10 cm di accumulo annuo, con circa 4 giorni di neve.

Continentalità

Pur non rientrando tra i climi continentali per i vari tipi di classificazioni climatiche in uso, la città di Firenze, grazie alla sua ubicazione lontana dal mare in una conca circondata da rilievi, si caratterizza comunque per determinati elementi di continentalità che tendono a manifestarsi con particolari tipi di configurazioni meteorologiche.

Per la meno intensa ventilazione dovuta alla relativa lontananza dal mare (quest’ultimo esercita un forte, e decisivo ai fini delle temperature, assorbimento/smorzamento del calore solare) ed alle costruzioni cittadine che la deviano e/o frenano, le temperature massime medie estive sono sensibilmente più alte di quelle che si registrano generalmente lungo tutta la costa toscana. A causa dell’elevata subsidenza atmosferica che può originarsi in condizioni anticicloniche con calma di vento talvolta possono essere raggiunti, o raramente anche superati, i 40 °C in presenza della saldatura tra anticiclone delle Azzorre al suolo e anticiclone subtropicale africano in quota. Nelle ore diurne ma anche nelle ore notturne l’umidità relativa presente in città è mediamente inferiore rispetto a quella marittima dove la costante evaporazione degli strati più superficiali dell’acqua del mare solamente in parte è nascosta e mitigata da una continua ventilazione. Al contrario, nei mesi invernali, le temperature minime possono scendere di alcuni gradi sotto lo zero per l’inversione termica in condizioni anticicloniche con cielo sereno e calma di vento.

Fonte: Wikipedia; osservazioni personali